Una cinquantina di volontari hanno partecipato, lo scorso 27 maggio, a Praia a Mare, al Meeting del volontariato promosso dal CSV Cosenza. L’appuntamento rientra in una serie di incontri che il Centro servizi sta organizzando sui territori della provincia per farsi conoscere e favorire il dialogo e la collaborazione tra enti di terzo settore e tra enti di terzo settore, istituzioni e altri attori sociali al fine di contribuire alla crescita delle comunità. Dopo aver incontrato volontari e amministratori locali di Montalto, Mendicino, Cariati e Amantea, la governance e lo staff del CSV hanno raggiunto anche l’alto Tirreno cosentino per presentare le proprie attività e per stimolare gli enti di terzo settore ad una riflessione comune sul proprio ruolo e la propria identità.
Durante l’incontro la presidente del CSV Cosenza, Rachele Celebre ha illustrato gli otto punti del manifesto dei CSV, frutto di un lavoro collettivo di governance e di direzione tecnica, messo a punto da CSVnet, associazione nazionale dei centri di servizio per il volontariato. In particolare, oggi i Centri di servizio si presentano come agenti di sviluppo del volontariato e cercano di sostenere soprattutto i territori più periferici. Le attività e i servizi gratuiti, proposti per l’anno 2025 dal CSV, sono stati, invece, illustrati dalla direttrice, Mariacarla Coscarella. A presentare la ricerca “Il volontariato che cambia”, realizzata dal CSV e dall’Università della Calabria, il professore Carlo De Rose del Dipartimento di scienze politiche e sociali dell’Unical. All’incontro era presente l’assessore al Welfare del Comune di Praia a Mare, Elisa Selvaggi. Gli enti di terzo settore hanno evidenziato la necessità di effettuare una mappatura dei servizi e degli enti presenti sul territorio.
